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Contributi da riscatto del pubblico impiego

Il riscatto è un istituto che consente la valutazione nell’ambito di una gestione previdenziale di periodi o servizi non coperti da contribuzione e pertanto non utilizzabili ai fini pensionistici. L’esercizio di tale facoltà prevede il pagamento di un onere.

Periodi riscattabili per i dipendenti degli Enti Locali/Sanità

Il personale del comparto degli Enti Locali e della Sanità può chiedere il riscatto dei seguenti periodi o servizi:

• servizi presso enti iscritti facoltativamente resi prima della data di iscrizione facoltativa

• servizi prestati presso enti privati esercenti un pubblico servizio

• servizi prestati presso enti di diritto pubblico ed istituti di credito di diritto pubblico

• periodi di servizio militare da trattenuto e quello da richiamato se anteriore all’iscrizione

• corsi di studi non universitari (solo se richiesti per il posto ricoperto) quali:

– tecnico fisioterapista

– infermiera professionale

– ostetrica

– assistente sociale

– tecnico della riabilitazione

– tecnico in logopedia

– vigilatrice d’infanzia

– tecnico di radiologia

• corsi di studi universitari (solo se richiesti per il posto ricoperto) quali:

– scuole universitarie dirette a fini speciali

– servizi prestati in qualità di assistente volontario nelle Università

– corsi di specializzazione del personale laureato in medicina

– periodi di tirocinio pratico per sanitari e farmacisti

– periodi di fruizione di borsa di studio

– periodi di iscrizione ad albi professionali

• diploma di laurea

• diploma universitario

• diploma di specializzazione

• dottorato di ricerca.

Periodi riscattabili per i dipendenti dello Stato

Il personale del comparto statale può chiedere il riscatto dei seguenti periodi:

– corsi di specializzazione successivi al diploma di scuola media superiore il cui titolo è richiesto per il posto ricoperto

– periodi di iscrizione ad albi professionali o pratica richiesti per l’ammissione in servizio

– servizio prestato come assistente straordinario non incaricato o di assistente volontario nelle Università o negli Istituti di istruzione superiore

– periodi di lavoro all’estero che non siano altrimenti utili a pensione con ricongiunzione o totalizzazione

– diploma Accademia belle arti

– specializzazione per insegnante di sostegno

– diploma di laurea

– diploma universitario (corso non inferiore a 2 anni e non superiore a 3)

– diploma di specializzazione (corso non inferiore a 2 anni)

– dottorato di ricerca

Periodi riscattabili per i dipendenti degli Enti Locali/Sanità e dello Stato

Sia il personale appartenente al comparto degli Enti Locali e della Sanità che quello appartenente allo Stato può chiedere il riscatto dei seguenti periodi:

* periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l’altro in caso di lavori discontinui, stagionali o temporanei successivi al 31.12.96

* periodi di interruzione nel rapporto di lavoro a tempo parziale successivi al 31 dicembre 1996

* periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro successivi al 31 dicembre 1996

* periodi di formazione professionale, studio o ricerca successivi al 31 dicembre 1996 e necessari per l’assunzione al lavoro o per la progressione di carriera

* congedi parentali (astensione facoltativa) al di fuori del rapporto di lavoro nella misura massima di 5 anni ed in presenza di almeno 5 anni di versamenti contributivi

Domanda

Il dipendente del comparto degli Enti Locali o della Sanità può presentare domanda di riscatto:

* dalla data di assunzione ed entro 90 giorni dalla cessazione dal servizio se è in ruolo

* dopo almeno un anno di iscrizione ed entro 90 giorni dalla cessazione dal servizio se è fuori ruolo

Il dipendente del comparto statale può presentare la domanda:

* almeno due anni prima del raggiungimento dei limiti di età

* entro 90 giorni dalla comunicazione del decreto di cessazione per pensione anticipata

Pagamento dell’onere

L’Inpdap emette un provvedimento con indicazione dei periodi ammessi a riscatto e del relativo onere da pagare.

Il dipendente degli Enti locali o della Sanità può rinunciare al provvedimento entro 90 giorni. In caso di silenzio, l’istituto previdenziale procede alle trattenute dal secondo mese successivo alla scadenza del termine.

Il dipendente statale deve accettare il riscatto entro i termini indicati nel provvedimento altrimenti lo stesso decade.

Il dipendente della scuola deve accettare il riscatto entro 5 giorni dalla ricezione del provvedimento.

Novità dal 1° gennaio 2008

E’ prevista la facoltà di riscatto del corso legale di laurea anche per i soggetti che non risultino iscritti ad alcuna forma di previdenza obbligatoria e/o non abbiano ancora iniziato a lavorare.

I relativi contributi saranno accreditati all’Inps e, su domanda dell’interessato, trasferiti successivamente nella gestione in cui lo stesso risulterà iscritto.

L’onere viene determinato in base al minimale annuo previsto per i lavoratori autonomi.

Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o in 120 rate mensili senza interessi. Ciò è previsto anche per i soggetti già assicurati presso una forma di assicurazione obbligatoria che presentino domanda di riscatto dal 1° gennaio 2008.

L’onere di riscatto del corso di laurea è deducibile fiscalmente da parte dell’interessato, mentre è detraibile nella misura del 19% da parte dei soggetti cui lo stesso risulta a carico.

Per maggiori informazioni e per la presentazione della domanda, rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.

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