• Dal 9 luglio 2010 abbiamo avuto

    • 54,094 visite
  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 18 follower

Viaggi: salute e sicurezza

Dato il periodo, pensiamo sia utile ricordare alcune “buone prassi” da seguire per chi viaggia all’estero.

Qui puoi trovare alcuni consigli (da ADICONSUM)

Bonus “Mamma domani”: alcune specificità

L’accesso al bonus “Mamma domani”, un premio di 800 € per la nascita o l’adozione di un minore, prevede alcune specificità. Vediamole insieme.

L’Inps provvede a corrispondere – su richiesta della gestante o madre del minore – il pagamento, in un’unica soluzione, della somma per ogni evento ed in relazione ad ogni figlio: ciò significa che l’Inps eroga tanti bonus quanti sono i bambini nati o adottati/affidati.

Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo.

 

La domanda

Per ogni minore dovrà essere presentata un’unica domanda: se è stata già presentata quella per il compimento del 7° mese di gravidanza non si dovrà quindi presentarne un’altra in relazione all’evento nascita; allo stesso modo, la richiesta di bonus per l’affidamento preadottivo non può essere rinnovata anche in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Nel caso di parto plurimo, invece, se è stata già presentata domanda al compimento del 7° mese, la stessa andrà successivamente inoltrata anche in seguito alla nascita, corredata di tutte le informazioni relative a tutti i minori nati, necessarie per l’integrazione del premio già richiesto.

Continua a leggere

ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI tutte le informazioni

Rivolgiti al CAF CISL per assistenza nella presentazione della domanda

Nel decreto collegato alla legge di Stabilità 2017 (decreto legge 193/2016) è stata approvata la rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali. Visto il successo e le tantissime richieste da parte dei contribuenti, è stata prorogata al 21 aprile la scadenza prevista a fine marzo.
Più tempo quindi per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia relative agli anni dal 2000 al 2016, beneficiando della sanatoria su sanzioni e interessi di mora per il ritardo e omesso pagamento del tributo.
Presentando la “dichiarazione di adesione alla definizione agevolata” si pagheranno quindi tributo, interessi legali e spese di notifica.

Possono aderire tutti coloro che hanno debiti pendenti per cartelle esattoriali ricevute nel periodo 2000/2016 (tributi, compresi tributi erariali, contributivi, bolli auto e multe stradali). Entro il 28 febbraio Equitalia ha inviato la comunicazione relativa a cartelle non ancora notificate iscritte a ruolo entro il 31 dicembre 2016.
Anche chi ha chiesto la rateizzazione di una cartella e sta versando regolarmente le rate, può accedere alla definizione agevolata per gli importi ancora da versare, se è in regola con i versamenti delle rate con scadenza 1° ottobre al 31 dicembre 2016. A partire dal 1° gennaio 2017 è prevista la possibilità di sospendere tutti i pagamenti fino alla prima rata stabilita per la rottamazione.
Altro requisito è che non vi siano controversie in corso con l’Ente di riscossione, caso in cui andrà compilata una dichiarazione di rinuncia ai giudizi pendenti.
Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione a luglio 2017, o a rate fino a un massimo di 5, di cui 3 nel 2017 e 2 nel 2018., con l’applicazione di un tasso di interesse pari al 4,5% annuo a partire dal 1 agosto 2017. Almeno il 70% del debto dovrà essere comunque saldato entro fine 2017.

Il Caf Cisl è a diposizione dei contribuenti per seguire tutta la pratica: ti aiuteremo a visionare tutti i ruoli che puoi rottamare, calcolare il risparmio e l’importo residuo da versare, presentare l’istanza e chiedere la rateazione, comodamente su appuntamento senza file, dubbi e moduli da compilare e inviare.

Pubblici dipendenti: c’è tempo per la complementare

I pubblici dipendenti in regime di trattamento di fine servizio (tfs) hanno tempo fino a tutto il 2020 per aderire alla previdenza complementare, grazie all’accordo siglato – lo scorso 25 maggio – tra Aran e organizzazioni sindacali, che consente la trasformazione del tfs in trattamento di fine rapporto (tfr), proprio ai fini dell’iscrizione dei lavoratori ai fondi pensione.

Inoltre, in base alla nuova intesa, verranno considerate valide tutte le domande dei lavoratori in tfs, presentate dopo il 31 dicembre 2015 e prima della sottoscrizione del nuovo accordo.

 

Archivio storico e biblioteca digitale CISL

Dal 19 maggio 2016 è visualizzabile, all’indirizzo http://www.abd.cisl.it, il contenuto dei materiali digitalizzati facenti parte dll’archivio storico CISL.

Nei libri, nei documenti della CISL c’è la storia d’Italia. 

Visita la pagina o leggi il comunicato in formato .pdf

Biblioteca_digitale_CISL

Il 16 dicembre alla cassa per Tasi e IMU

Nell’attesa che le novità della Legge di Stabilità 2016 su IMU e TASI vengano approvate, per il pagamento del saldo di dicembre 2015 non vi sono particolari novità e, quindi, si seguono le modalità e le regole applicate lo scorso anno.
Innanzitutto, ricordiamo che sono tenuti al pagamento dell’IMU tutti coloro che detengono immobili in Italia a titolo di proprietà o esercitano su di esso un diritto reale di godimento (uso, abitazione, usufrutto). L’IMU si applica su tutti gli immobili ad esclusione della casa in cui il contribuente e il suo nucleo familiare ha fissato la propria dimora e residenza (abitazione principale e relative pertinenze), per i quali si dovrà pagare la Tasi.
Sono soggetti alla TASI ( Tassa sui Servizi Indivisibili) tutti i contribuenti che detengono o posseggono, a qualsiasi titolo, fabbricati e aree edificabili ubicati sul territorio nazionale.
Il versamento delle imposte in questione deve essere effettuato in due rate di pari importo con scadenza semestrale, anche se era consentito il pagamento delle imposta in unica soluzione entro il 16 giugno, nel caso in cui a tale data fosse già disponibile la delibera valida per il 2015.
Il 16 dicembre prossimo scade, quindi, il termine per il pagamento del saldo che è pari al 50 per cento dell’imposta calcolata applicando le aliquote stabilite dal Comune per l’anno 2015 se approvate entro il termine del 30 luglio e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre.
Per quanto riguarda aliquote e detrazioni i valori da utilizzare per il calcolo sono quelli indicati nelle delibere dei singoli Comuni: i contribuenti dovranno applicare le delibere approvate dai Comuni entro la data del 30 luglio (termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione da parte dei Comuni), e in assenza di una delibera valida dovranno fare riferimento alle aliquote in vigore lo scorso anno.
In concreto, quindi, qualora il Comune abbia deliberato nuove e diverse aliquote di pagamento 2015 successivamente al versamento dell’acconto (16 giugno), è necessario ricalcolare l’imposta su base annua e versare la differenza tra quanto risulta essere l’imposta dovuta complessivamente e quanto versato in sede di acconto.
Diversamente, qualora il Comune non abbia deliberato nei termini previsti o abbia già deliberato lo scorso giugno, i contribuenti dovranno versare lo stesso importo pagato a giugno in sede di primo acconto.
Ricordiamo, inoltre, che il saldo Tasi 2015 si paga su tutti gli immobili (fabbricati e aree edificabili), mentre gli inquilini devono pagare una quota della tassa stabilita dal Comune in un intervallo che può variare fra il 10 e il 30 per cento. Se la delibera comunale non indica nulla, l’inquilino è tenuto a versare il 10 per cento della Tasi. Infine, in caso d’inadempienza da parte dell’inquilino, il proprietario non sarà chiamato a risponderne.
Ulteriore elemento da tenere in considerazione riguarda le pertinenze ovvero i magazzini e i locali di deposito (categoria catastale C/2), i box e le autorimesse, (C/6), le tettoie chiuse o aperte (C/7) che sono assimilate all’abitazione principale.

L’IMU e la TASI dovranno essere pagate utilizzando il modello F24 (o l’apposito bollettino di conto corrente postale) ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali.

3 dicembre – Sottoscritto il CCIL – Università di Parma

Il 3 dicembre 2015, nel corso della riunione di contrattazione convocata alle ore 15,30 dello stesso giorno, è stato sottoscritto da tutte le RSU e dai rappresentanti delle sigle sindacali, l’ipotesi di CCIL – Università di Parma, visibile al link sottostante.

IPOTESI CCIL SOTTOSCRITTO – 3/12/2015