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Guida alle novità fiscali 2017

Qui puoi trovare una utile guida alle novità fiscali per il 2017 ed altri documenti che ti aiuteranno per la compilazione delle dichiarazioni reddituali (730, ISEE, RED, CONTRATTO locazione, assistenza familiare, ecc.) tua e della tua famiglia.

Ricorda di prenotare un appuntamento presso le  Sedi CAF CISL – Provincia di Parma dislocate sul territorio.

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16 giugno – Imu e Tasi: chi deve pagare l’acconto e chi non lo paga più

Oggi, 16 giugno 2016, scadono i termini per versare l’acconto Tasi ed Imu 2016. Sono circa 20 milioni gli immobili che a differenza del 2015 non sono più soggetti al pagamento dell’imposta: le abitazioni principali e relative pertinenze.
Per tutti gli altri, la prima rata prevede il versamento, tramite F24, del 50% dell’imposta annua, calcolata sulle aliquote ed evantuali detrazioni deliberate dai comuni nel 2015.

Iniziamo subito a chiarire le eccezioni: gli immobili cosiddetti di lusso (accatastati come A1, A8 e A9) continuano a pagare sia la Tasi che l’Imu.

Veniamo ora alle pertinenze dell’abitazione principale, quindi box, cantine e soffitte: non si pagano Imu e Tasi ma solo per una “pertinenza” per tipo. Ad esempio chi ha un box e una cantina non versa nulla, ma se si tratta di due box uno dei due sarà soggetto sia a Tasi che Imu.

Una importante novità per il 2016 riguarda gli immobili concessi in uso gratuito tra genitori e figli (parenti in linea retta di primo grado) per i quali la base imponibile Tasi e Imu è ridotta del 50% .
Questa agevolazione stabilita a livello nazionale, supera le precedenti delibere dei Comuni: anche dove nel 2015 questi immobili erano assimilati all’abitazione principale nel 2016 si verseranno Tasi e Imu, ma a metà.
Attenzione però alle condizioni per godere della riduzione d’imposta: innanzitutto il comodato deve essere stato registrato presso l’Agenzia delle Entrate, chi concede l’abitazione oltre all’immobile dato in comodato deve risiedere nello stesso comune e può possedere al massimo un’altra abitazione che deve essere nello stesso comune, adibita ad abitazione principale e non di lusso. Quindi non si applicherà la riduzione se il comodante possiede 3 o più immobili (anche in percentuale), se i 2 immobili si trovano in comuni diversi, se si risiede in un comune diverso da quello dell’immobile e infine se l’abitazione data in comodato non è abitazione principale del comodante.
Il comodatario però non verserà più la Tasi per gli inquilini, se si tratta di abitazione principale.

Infine, chi possiede abitazioni date in locazione è ovviamente soggetto al pagamento di Imu e Tasi, ma se sono affittate a canone concordato è prevista una riduzione del 25% della base imponibile.

Veniamo ora agli inquilini, che continuano a non pagare l’IMU ma per la prima volta lo scorso anno sono stati interessati dall’imposta sui servizi indivisibili (Tasi): se si tratta di abitazione principale non pagheranno più la Tasi, come tutti i proprietari, altrimenti pagheranno una versione light, che va dal 10% al 30%.

Parliamo infine dei terreni: pagano Imu e Tasi le aree fabbricabili, i terreni agricoli e incolti pagheranno l’Imu ma non la Tasi, mentre non versano nulla i terreni ubicati in zone montane, quelli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli.

IMU: scaduto il termine per pagare l’acconto. Scattano le sanzioni per chi paga in ritardo

IMU: scaduto il termine per pagare l’acconto. Scattano le sanzioni per chi paga in ritardo

 IMU: scaduto il termine per pagare l'acconto. Scattano le sanzioni per chi paga in ritardo

Il 18 giungo era l’ultimo giorno utile per versare l’F24 per il primo acconto IMU. Per chi non ha fatto in tempo sono previste delle sanzioni per regolarizzare la popria posizione attraverso il “ravvedimento operoso”.
Con l’aumentare del ritardo, aumenta anche la sanzione applicata:

Primi 14 giorni (entro il 2 luglio)
chi paga entro 15 giorni dalla scadenza dovrà applicare una sanzione ridotta pari allo 0,2% al giorno più gli interssi di mora.
Questi si calcolano sull’interesse legale annuo del 2,5%, ma l’ente che risuote il tributi, in questo caso il Comune, ha facoltà di aumentarli fino a un massimo di 3 punti rispetto all’interesse legale, quindi un massimo del 5,5%.

Tra i 15 e i 30 giorni di ritardo (tra i 3 e il 18 luglio)
la sanzione sale al 3% più gli interssi di mora

Oltre il mese di ritardo (e comunque entro l’anno)
si applica la sanzione del 3,75%più gli interessi di mora.

Omesso versamento
Se non si paga l’IMU, nel caso di accertamento la sanzione sarà del 30% più gli interessi di mora.

IMU: come si pagherà l’acconto di giugno

Tempo fino al 18 giungo per versare la prima rata calcolata sull’aliquota base

Si avvicina la prima scadenza per il pagamento dell’IMU, fissata per il 16 giugno (quest’anno l’ultimo giorno slitta al lunedì successivo, il 18 giugno). Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Consulta nazionale dei Caf, che chiedevano di fissare entro Pasqua le modalità di pagamento per l’acconto, è stato approvato nel Decreto fiscale una soluzione che tenga conto della scadenza e delle necessità di Governo e Comuni di poter chiudere la partita delle aliquote in tempi più lunghi.
L’acconto di giugno dell’Imu sarà il 50% dell’importo calcolato applicando le aliquote di “base” e la detrazione già fissata per la prima abitazione: 4 per mille sulla prima casa (con una detrazione di 200 euro per ogni nucleo familiare più 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore ai 26 anni) e 7,6 per mille dalla seconda abitazione in poi.

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