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Incontro con i 6 candidati alla carica di Rettore – 20 settembre 2017

Nella mattinata di ieri, 20 settembre, si è svolta l’assemblea unitaria organizzata da Flc Cgil, Cisl Università e Uil Rua che prevedeva l’incontro con i 6 candidati alla carica di Rettore per il sessennio accademico 2017/2018 -2022/2023.

Erano presenti i professori: Paolo Andrei, Maria Careri, Gabriele Costantino, Rinaldo Garziera e Carlo Quintelli. Il prof. Saverio Bettuzzi non ha potuto partecipare per impegni concomitanti.

Durante l’incontro sono state poste ai candidati una serie di domande (che potete visionare in allegato) a cui i candidati hanno risposto nel tempo loro concesso.

Le domande vertevano su diversi temi riguardanti il futuro della Univestità di Parma, su come affrontare e risolvere le criticità esistenti, sul reperimento di finanziamenti e su altri temi inerenti il personale e l’organizzazione della nostra istituzione.

Alla fine sono state rivolte ai candidati alcune domande da parte dei colleghi presenti all’incontro.

Domande rivolte ai candidati Rettore_- 20 settembre 2017

Risposte dei candidati Proff.ri Andrei, Bettuzzi, Careri, Garziera – 20 settembre 2017

Risposte dei candidati Proff.ri Costantino e Quintelli – 20 settembre 2017

 

Pubblico presente

Pubblico presente

Candidati Rettori

Candidati Rettori

Candidati Rettori

Candidati Rettori

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Comunicato FLC CGIL-CISL-UIL RUA sull’ipotesi di costituzione di una Fondazione Universitaria presso l’Ateneo di Parma

FLC CGIL – CISL Università – UIL RUA del 27 giugno 2016


L’idea di dotare le Università di Fondazioni per “allargare l’offerta” al territorio se non addirittura, come prevede la Legge 240/2012 (Legge Gelmini), di trasformare gli Atenei stessi in Fondazioni con un semplice voto del Consiglio di Amministrazione è un’idea che si può definire con un eufemismo preoccupante, visti i ripetuti risultati economicamente negativi sin qui maturati nelle fondazioni “pubbliche” al momento attive in diverse università italiane (es. Messina, Chieti ecc..).

Non meno inquietante appare un futuro ove la fondazione, visti i carenti limiti in termini di trasparenza e nelle illimitate attività accessorie possibili, sia gestita da soggetti, diversi dai fondatori, con fini ben differenti da quelli istitutivi. Le devastanti esperienze passate e presenti di gestioni privatistiche, anche locali, sia sotto il profilo economico che giuridico – penale, non mancano. Continua a leggere