• Dal 9 luglio 2010 abbiamo avuto

    • 54,094 visite
  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 18 follower

Regolamento per la risoluzione del rapporto di lavoro per permanente inidoneità psicofisica

E’ entrato in vigore, dal 21 ottobre, il “Regolamento di attuazione per la  risoluzione del rapporto di lavoro per permanente inidoneità psicofisica per dipendenti PA”.

Leggi il testo in .pdf

La tutela della salute – Le lavoratrici gestanti

Le misure poste a tutela della salute della lavoratrice prevedono, in alcuni casi, un ampliamento del periodo ordinario di divieto (2 mesi prima della data presunta del parto e 3 mesi dopo la nascita) e si applicano, salvo situazioni particolari, durante il periodo di gravidanza e fino a 7 mesi di età del figlio, in favore delle lavoratrici che hanno informato il datore di lavoro del proprio stato.

Il servizio ispettivo del ministero del Lavoro competente per territorio può disporre, sulla base di accertamento medico, l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici nei seguenti casi:

  • gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza
  • condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino
  • impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, in presenza di lavori vietati o in conseguenza della valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute

Divieto di impiego in lavori faticosi e insalubri

Il testo unico infatti vieta l’impiego della lavoratrice in mansioni implicanti il trasporto e il sollevamento di pesi, o in lavori faticosi e insalubri. Durante il periodo per il quale è previsto il suddetto divieto, la lavoratrice può essere adibita ad altre mansioni. La lavoratrice adibita a mansioni inferiori a quelle abituali conserva la retribuzione corrispondente alle mansioni svolte in precedenza, nonché la qualifica originale (qualora le mansioni siano equivalenti o superiori, sarà dovuto il trattamento corrispondente all’attività svolta). Solo nel caso in cui lo spostamento ad altra mansione non sia possibile, il servizio ispettivo disporrà l’interdizione dal lavoro nel periodo di gravidanza e/o fino a 7 mesi di età del figlio.

Permessi per esami prenatali

Le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbano essere eseguiti durante l’orario di lavoro. Per la fruizione dei permessi le lavoratrici presentano al datore di lavoro apposita istanza e successivamente presentano la documentazione giustificativa attestante la data e l’orario di effettuazione degli esami.

Riordino delle regole in materia di permessi, congedi ed aspettative

Lavoratori dipendenti: il CdM del 9 giugno 2011 approva il decreto legislativo per il riordino delle regole in materia di permessi, congedi e aspettative

Su proposta dei Ministri Renato Brunetta e Maurizio Sacconi, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi dei dipendenti sia pubblici che privati, così come richiesto al Governo dal ‘collegato lavoro’ (Legge n. 183 del 4 novembre 2010). Le modifiche  introdotte ridefiniscono i criteri e le modalità per la loro fruizione e consentono di eliminare alcuni dubbi interpretativi sulle disposizioni vigenti fino ad oggi. Si tratta di un provvedimento che da un lato favorisce i lavoratori che ne fanno richiesta, dall’altro stabilisce importanti misure restrittive al fine di evitare abusi o illeciti.

Continua a leggere

GNE e GET docenti delle Accademie e dei Conservatori di Musica

 GNE e GET docenti delle Accademie e dei Conservatori di Musica.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

In data 13 aprile sono state rese note la Graduatoria Nazionale ad Esaurimento e la Graduatoria Esami e Titoli  aggiornate dopo il conferimento degli incarichi a tempo indeterminato a.a. 2010/2011.

Graduatoria nazionale esaurimento

Graduatoria esami e titoli

Ridefinizione delle relazioni sindacali – Atto di indirizzo del ministro Brunetta

Pubblico Impiego: il Ministro Brunetta ha inviato ai comitati di settore l’atto di indirizzo per la ridefinizione delle relazioni sindacali.

Leggi il testo in .pdf

Collegato lavoro e pubblico impiego. On-line il materiale esplicativo e gli approfondimenti della Cisl Fp

Rimandiamo al sito  della  Cisl Fp (Federazione Lavoratori dei Pubblici Servizi) dove potrete scaricare materiale riguardante il “Collegato lavoro e pubblico impiego”.

Vai al link

Contributi da riscatto del pubblico impiego

Il riscatto è un istituto che consente la valutazione nell’ambito di una gestione previdenziale di periodi o servizi non coperti da contribuzione e pertanto non utilizzabili ai fini pensionistici. L’esercizio di tale facoltà prevede il pagamento di un onere.

Periodi riscattabili per i dipendenti degli Enti Locali/Sanità

Il personale del comparto degli Enti Locali e della Sanità può chiedere il riscatto dei seguenti periodi o servizi:

• servizi presso enti iscritti facoltativamente resi prima della data di iscrizione facoltativa

• servizi prestati presso enti privati esercenti un pubblico servizio

• servizi prestati presso enti di diritto pubblico ed istituti di credito di diritto pubblico

• periodi di servizio militare da trattenuto e quello da richiamato se anteriore all’iscrizione

• corsi di studi non universitari (solo se richiesti per il posto ricoperto) quali:

– tecnico fisioterapista

– infermiera professionale

– ostetrica

– assistente sociale

– tecnico della riabilitazione

– tecnico in logopedia

– vigilatrice d’infanzia

– tecnico di radiologia

• corsi di studi universitari (solo se richiesti per il posto ricoperto) quali:

– scuole universitarie dirette a fini speciali

– servizi prestati in qualità di assistente volontario nelle Università

– corsi di specializzazione del personale laureato in medicina

– periodi di tirocinio pratico per sanitari e farmacisti

– periodi di fruizione di borsa di studio

– periodi di iscrizione ad albi professionali

• diploma di laurea

• diploma universitario

• diploma di specializzazione

• dottorato di ricerca.

Periodi riscattabili per i dipendenti dello Stato

Il personale del comparto statale può chiedere il riscatto dei seguenti periodi:

– corsi di specializzazione successivi al diploma di scuola media superiore il cui titolo è richiesto per il posto ricoperto

– periodi di iscrizione ad albi professionali o pratica richiesti per l’ammissione in servizio

– servizio prestato come assistente straordinario non incaricato o di assistente volontario nelle Università o negli Istituti di istruzione superiore

– periodi di lavoro all’estero che non siano altrimenti utili a pensione con ricongiunzione o totalizzazione

– diploma Accademia belle arti

– specializzazione per insegnante di sostegno

– diploma di laurea

– diploma universitario (corso non inferiore a 2 anni e non superiore a 3)

– diploma di specializzazione (corso non inferiore a 2 anni)

– dottorato di ricerca

Periodi riscattabili per i dipendenti degli Enti Locali/Sanità e dello Stato

Sia il personale appartenente al comparto degli Enti Locali e della Sanità che quello appartenente allo Stato può chiedere il riscatto dei seguenti periodi:

* periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l’altro in caso di lavori discontinui, stagionali o temporanei successivi al 31.12.96

* periodi di interruzione nel rapporto di lavoro a tempo parziale successivi al 31 dicembre 1996

* periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro successivi al 31 dicembre 1996

* periodi di formazione professionale, studio o ricerca successivi al 31 dicembre 1996 e necessari per l’assunzione al lavoro o per la progressione di carriera

* congedi parentali (astensione facoltativa) al di fuori del rapporto di lavoro nella misura massima di 5 anni ed in presenza di almeno 5 anni di versamenti contributivi

Domanda

Il dipendente del comparto degli Enti Locali o della Sanità può presentare domanda di riscatto:

* dalla data di assunzione ed entro 90 giorni dalla cessazione dal servizio se è in ruolo

* dopo almeno un anno di iscrizione ed entro 90 giorni dalla cessazione dal servizio se è fuori ruolo

Il dipendente del comparto statale può presentare la domanda:

* almeno due anni prima del raggiungimento dei limiti di età

* entro 90 giorni dalla comunicazione del decreto di cessazione per pensione anticipata

Pagamento dell’onere

L’Inpdap emette un provvedimento con indicazione dei periodi ammessi a riscatto e del relativo onere da pagare.

Il dipendente degli Enti locali o della Sanità può rinunciare al provvedimento entro 90 giorni. In caso di silenzio, l’istituto previdenziale procede alle trattenute dal secondo mese successivo alla scadenza del termine.

Il dipendente statale deve accettare il riscatto entro i termini indicati nel provvedimento altrimenti lo stesso decade.

Il dipendente della scuola deve accettare il riscatto entro 5 giorni dalla ricezione del provvedimento.

Novità dal 1° gennaio 2008

E’ prevista la facoltà di riscatto del corso legale di laurea anche per i soggetti che non risultino iscritti ad alcuna forma di previdenza obbligatoria e/o non abbiano ancora iniziato a lavorare.

I relativi contributi saranno accreditati all’Inps e, su domanda dell’interessato, trasferiti successivamente nella gestione in cui lo stesso risulterà iscritto.

L’onere viene determinato in base al minimale annuo previsto per i lavoratori autonomi.

Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o in 120 rate mensili senza interessi. Ciò è previsto anche per i soggetti già assicurati presso una forma di assicurazione obbligatoria che presentino domanda di riscatto dal 1° gennaio 2008.

L’onere di riscatto del corso di laurea è deducibile fiscalmente da parte dell’interessato, mentre è detraibile nella misura del 19% da parte dei soggetti cui lo stesso risulta a carico.

Per maggiori informazioni e per la presentazione della domanda, rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.